Analisi Forex 8 Settembre 2017: Dollaro USA ai minimi

Sono in molti gli investitori che in questi giorni si stanno preoccupando per la possibilità di un possibile arrivo del tapering da parte della Banca Centrale Europea già dal prossimo ottobre.

Durante la riunione della politica monetaria durante il 7 settembre, il presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi, ha fornito moltissimi indizi (è ormai praticamente una certezza) dell’arrivo del tapering, una graduale riduzione dello stimolo monetario all’economia. Si tratta solo di una questione di tempo prima che questo tapering possa effettivamente arrivare.

La crescita dell’economia all’interno dell’Eurozona sembrerebbe essere estremamente stabile da riuscire a spingere la Banca Centrale Europea a rivedere al rialzo le stime sul PIL durante il 2017, in quanto l’inflazione sembrerebbe essere impostata verso l’alto. Sicuramente ulteriori affermazioni per quanto riguarda la politica monetaria, arriveranno durante il prossimo meeting in arrivo durante il mese di ottobre.

Tra un mese Draghi potrebbe quindi aggiornare il mercato circa i dettaglio sul piano dell’uscita dal Quantitative Easing, il cui inizio sembrerebbe essere stimato già durante i primi mesi del 2018.

Come conseguenza, è inoltre importantissimo aspettarsi che ci siano dei forti cambiamenti all’interno del mercato azionario, tra cui un possibile incremento della volatilità.

Per gli investitori obbligazionari potrebbe essere inoltre possibile giocare d’anticipo e preparare una copertura al proprio portafoglio, in modo da poter riuscire ad evitare una possibile trappola dei mercati.

Continua la debolezza del Dollaro USA

La tensione sembra essere nuovamente tornata all’interno del mercato azionario, in quanto gran parte dei mercati finanziari sono in fase laterale. Draghi ha adesso assunto un atteggiamento dovish, affermando che il tapering potrebbe arrivare soltanto in una modalità calcolata e molto lenta. Ciò ha pesato in maniera molto pesante sui mercati, ma è comunque riuscito ad aiutare l’Euro, che potrebbe continuare a muoversi al rialzo nel frattempo.

Inoltre, ci sono dei report ufficiosi che affermano che la Corea del Nord potrebbe lanciare un missile durante il fine settimana per segnare il suo National Day e molti investitori non vorrebbero investire nel mercato azionario in un frangente del genere.

Quindi, abbiamo visto i trader e gli investitori fare un passo indietro dai propri investimenti, tornando quindi nuovamente con delle posizioni d’acquisto ed è proprio per questo che abbiamo visto un andamento alquanto incerto nell’ultimo periodo.

Parlando del Dollaro, dobbiamo affermare che continua a sembrare alquanto debole ed è attualmente riuscito a trovare un poco di supporto grazie ai membri della Federal Reserve. Nonostante l’aiuto che è riuscito a fornire il membri della Federal Reserve Dudley, non è sembrato essere abbastanza per continuare a muoversi al ribasso, per poi continuare il movimento ribassista.

Per quanto concerne invece il Pound USA sembra che non sia riuscito a sfruttare la debolezza nel Dollaro USA per continuare ad andare al rialzo, adesso che è scambiato vicino i massimi ed attualmente sembrerebbe avere tutte le carte in regola per procedere con una rottura della resistenza grazie alla debolezza del Dollaro USA.

Oro al rialzo

Come al solito, quando il Dollaro USA si trova in difficoltà, è sempre l’Oro a controbilanciare l’investimento. I prezzi dell’Oro solitamente salgono quando il rischio aumenta all’interno dei mercati azionari.

Durante le ultime 24 ore i prezzi dell’Oro hanno proceduto al rialzo. I prezzi si sono mossi attraverso l’area di 1340 per poi approdare oltre l’area di 1350, e adesso sembra che i prezzi potrebbero continuare a rimanere a questi livelli anche durante la settimana.

Come abbiamo già affermato in precedenza, sono state rilasciate alcune notizie circa il fatto che la Corea del Nord sembrerebbe essere pronta a lanciare un razzo per festeggiare il Giorno della Nazione durante il mese di sabato, quindi gran parte degli investitori molto probabilmente procederanno con la chiusura delle proprie posizioni per evitare gap all’apertura causati proprio da questa tensione geopolitica.

I prezzi del Petrolio hanno continuato ad essere scambiati vicino ai massimi del range, mentre l’Uragano Irma ha continuato a flagellare gli Stati Uniti. Tuttavia, la domanda non è stata penalizzata e quindi proprio per questo stiamo notando che i prezzi stanno reggendo ma dovremo inoltre anche capire quanto ciò durerà.

Inoltre, i prezzi del Petrolio sono molto vicini alla regione resisteva intorno al livello dei 50 dollari, quindi è ovvio notare che ci sia in questa fase un consolidamento prima di un movimento rialzista. Crediamo che in questo caso possano esserci ottime probabilità di rialzo.

Per quanto concerne invece l’argento, anche i prezzi dell’argento sono andati al rialzo durante la giornata di ieri, in linea con quello che stavano facendo i prezzi dell’oro. La debolezza del dollaro e l’aumento dei rischi globali hanno sostenuto i prezzi dell’argento e continueranno ad essere così sul breve termine.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *