Analisi Settimanale EUR/GBP e Petrolio 10 Luglio 2017

Un brutto crollo da parte della sterlina, che crolla dopo i dati alquanto deludenti durante questa mattina. Il cambio della coppia EUR/GBP è salito ai massimi delle ultime due settimane. Qual’è l’outlook per il futuro di questa coppia?

La sterlina è caduta, denotando un movimento rialzista per la coppia EUR/GBP. L’impatto dei dati macro all’interno di questo mercato è stato a dir poco letale. C’è stato quindi un calo sostanziale sul prezzo della sterlina, che ha quindi consentito al cambio EUR/GBP di continuare a salire per poi arrivare a toccare i picchi delle ultime due settimane.

La coppia Euro-Sterlina ha inoltre avuto un notevole vantaggio sui dati macro, che non hanno sorpreso le attese del mercato. Per quanto concerne invece la produzione industriale, manifatturiera ed edile anche questi dati hanno deluso moltissimo le aspettative degli analisti finanziari.

EUR/GBP al rialzo: tutto quello che c’è da sapere

Il motivo principale che ha portato ad un crollo della sterlina, con un conseguente raggiungimento dei massimi settimanali per quanto riguarda il cambio della coppia EUR/GBP, l’agente scatenante di questo “terremoto forex” sono stati anche i dati sulla produzione industriale e manifatturiera del Regno Unito.

Per quanto concerne la produzione industriale, le previsioni da parte degli analisti sono state disattese, in quanto c’è stato un aumento dello 0,4% su base mensile e dello 0,2% su base annua. Il dato ha invece portato a due flessioni rispettivamente di 0,1 punti percentuale e 0.2%.

Il discorso è estremamente simile per quanto concerne la produzione manifatturiera. Gli analisti si stavano infatti aspettando un aumento dello 0,5% su base mensile, ed inoltre un aumento dell’1% su base annua. In realtà non è accaduto niente di tutto ciò, in quanto c’è stata una flessione dello 0,2% e uno stop a +0,4%. Dopo il rilascio di questi dati macroeconomici, il crollo della sterlina è stato perentorio.

Se infatti osserviamo l’andamento della coppia EUR/GBP negli ultimi giorni, possiamo osservare che la coppia in questione ha continuato a muoversi in un range tra i 0,8880 ed 0,8780. Successivamente al rilascio delle news, la coppia è schizzata verso l’alto oltre il livello di 0,8848.

Gli indicatori tecnici sono attualmente tutti puntati verso l’alto:

Tipo5 min15 minOgni oraGiornalieroMensile
Media MobileCompraCompraCompraCompraCompra
Indicatori TecniciCompra AdessoCompra AdessoCompra AdessoCompra AdessoCompra Adesso
RiassuntoCompra AdessoCompra AdessoCompra AdessoCompra AdessoCompra Adesso

Per quanto concerne invece le formazioni di candele:

PatternTime frameAffidabilitàN° di Candele in EsameData Candela
Pattern completi
Doji Star Bearish1D1221.06.2017
Three Outside Up1W1705.03.2017
Bullish Engulfing1W1826.02.2017
Bullish Engulfing1M19Dic 2015
Three Outside Up1D1912.06.2017

 I livelli tecnici da osservare

Attualmente il cambio Euro/Sterlina sta andando in rialzo di circa 0,5% ed è scambiato intorno al livello di 0,8850. Il superamento della resistenza posta a 0,8800 molto probabilmente consentirà nel tempo a questa coppia di continuare a muoversi verso i massimi dell’anno in corso e poi nuovamente verso il prezzo di 0,8900, la vera barriera psicologica di questa coppia.Inoltre crediamo che la coppia EUR/GBP, nel caso di fase ribassista, sia assolutamente necessario tenere d’occhio il livello di 0,8800. La rottura al ribasso di questo supporto potrebbe portare la coppia verso il supporto chiave a 0,8750.

Crolla anche il Petrolio

Parlando di altri crolli che stanno attanagliando i mercati, è importantissimo sottolineare quello che sta succedendo nel mercato del Petrolio. Il prezzo del Petrolio è infatti tornato ancora una volta a crollare. Ma cosa sta succedendo a questo mercato finanziario?Durante questa settimana il Petrolio era riuscito a muoversi attraverso un movimento prevalentemente rialzista. Tuttavia il prezzo si è successivamente affievolito, portando questo mercato a subire un nuovo crollo importante.

Il tutto è stato originato dal rapporto dell’EIA, che ha affermato che le scorte USA sono infatti diminuite di 6,3 milioni di barili a fine giugno. Si tratta di un dato che ha colto di sorpresa gli analisti, in quanto era stato previsto un crollo di soltanto 2,5 milioni di barili. Stiamo quindi parlando di un crollo delle scorte pari a più del doppio di quanto preventivato.

Il fattore che continua a pesare moltissimo sulla quotazione sono i timori circa l’offerta mondiale del petrolio, che sembrerebbe non voler smettere di aumentare nonostante i tagli promessi dall’OPEC tramite l’accordo recentemente stretto.

Il petrolio è in fase di crisi in seguito all’aumento della produzione statunitense, che è cresciuta a 9,3 mln di barili secondo i recenti dati pubblicati dall’EIA, arrivando quindi a registrare un +11% rispetto allo scorso anno.

Oltre all’imponente aumento della produzione USA, importante inoltre anche segnalare che per il 2 mese consecutivo le esportazioni da parte dei membri dell’OPEC sono in aumento. In questo caso, dovremmo quindi aspettarci un continuo ribasso dei prezzi.

Secondo gli analisti infatti, la flessione che ha principalmente messo in secondo piano in rally degli ultimi giorni, molto probabilmente continuerà nel breve periodo.

Da un punto di vista mondiale, il mercato dell’oro nero sembra continuare ad apparire bearish sia a noi che alla stragrande maggioranza degli analisti. Questa visione è dovuta principalmente al livello di scorte in grande rialzo, che risulta essere ancora troppo elevato per poter parlare di un possibile “pareggio” tra “domanda e offerta”.

Inutile dire che la nazione che pesa di più sul prezzo del Petrolio sono gli Stati Uniti, ma anche la Libia, che continua ad andare in direzione diametralmente opposta rispetto agli accordi OPEC.

Il prezzo del petrolio potrebbe quindi continuare a spingersi al ribasso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *