Analisi Settimanale Materie Prime 28 Luglio 2017

I prezzi dell’Oro (XAU/USD) hanno tentato a rompere il livello di 1262 durante il corso delle ultime 24 ore, riuscendo comunque a fallire nel tentativo. I prezzi dell’Oro stanno infatti avendo un momento difficile nel cercare di superare questo livello, ancora estremamente resistivo.

Da quel livello i prezzi dell’Oro non sono riusciti a recuperare, principalmente a causa della grande forza del Dollaro USA. Anche se in realtà continuano ad essere scambiati molto vicini ai massimi del range in questione, e questo potrebbe significa che un nuovo tentativo di testing potrebbe essere vicino sul breve termine.

I prezzi dell’Oro si trovano in un punto cruciale. Il movimento al ribasso precedente non è stato dovuto principalmente dovuto alla fortissima vendita nella zona resisteva ma anche causata da un recupero del Dollaro USA durante la sessione di ieri.

Questo guadagno è arrivato anche a causa di dati fondamentali migliori delle aspettative per l’economia USA. La materia prima dell’Oro, essendo infatti prezzata in Dollari USA, si rafforza nel caso in cui il Dollaro si dovesse indebolire. Mentre invece quando il Dollaro USA si rafforza, l’oro si indebolisce.

Questo ha quindi innalzato enormemente le aspettative per un PIL al rialzo per gli Stati Uniti d’America, consentendo dunque al Dollaro USA di rafforzarsi in maniera estremamente positiva.

Il dollaro USA ha sofferto durante le ultime settimane, a causa dei dati sotto le aspettative, ma con questi segni di recupero recenti, molto probabilmente stiamo assistendo ad un ottimo recupero della forza del dollaro. Oggi finalmente avremo i dati in anticipo del PIL dagli Stati Uniti, dati che molto probabilmente avranno un impatto molto importante sulla forza del dollaro. Se i dati dovessero infatti risultare deboli, allora ci sarà una reale possibilità che i prezzi dell’oro potranno muoversi oltre il livello di 1262 per poi continuare ad andare al rialzo.

Analisi Petrolio

I prezzi del Petrolio hanno continuato ad essere scambiati ad un livello molto sostenuto, muovendosi al rialzo oltre il livello dei 49 dollari USA. Sicuramente il segnale estremamente positivo da parte dell’OPEC ha consentito di innalzare la fiducia da parte degli investitori, e adesso gran parte degli investitori e compratori stanno iniziando ad investire all’interno di questo mercato, consentendo quindi una notevole accelerazione dei prezzi.

I prezzi dell’argento hanno inoltre subito una correzione verso la zona di 16.5 dollari durante le ultime 24 ore, in gran parte seguendo la price action dell’oro; la chiave sarebbero i dati statunitensi, che verranno rilasciati durante questa sessione e molto probabilmente determineranno la direzione per i prossimi due giorni di trading.

Quali sono le materie prime sottovalutate?

Secondo una recente analisi di Dennis Gartman, colui che viene chiamato dagli addetti ai lavori come “il Re delle Materie Prime”, l’azionario è estremamente sopravvalutato mentre le materie prime sono estremamente sottovalutate.

Secondo Gartman dunque, gran parte degli investitori dovrebbero quindi iniziare a vendere l’azionario per poi iniziare ad investire all’interno del mercato delle valute.

Gartman è riuscito ad arrivare a questo conclusione semplicemente confrontando l’S&P500 rispetto alle materie prime più importanti come l’Oro ed il Petrolio, che in questi ultimi mesi si trovano a risultati estremamente bassi. Sono diversi anni che livelli del genere non vengono più visualizzati su questo mercato finanziario. Era ormai dall’era della bolla dotcom che non si vedevano livelli del genere.

Se infatti il mercato azionario non ha fatto altro che continuare ad andare al rialzo, i prezzi delle materie prime sono andati a sud mostrando una grande debolezza negli ultimi anni. Le quotazioni delle materie prime hanno portato il mercato delle materie prime di arrivare a registrare la peggior performance dal 2010. Il Goldman Sachs Index è crollato nei confronti dell’S&P 500.

Secondo Gartman questo sarebbe il momento propizio per abbandonare il mercato azionario e iniziare a mettere i propri soldi nel mercato delle materie prime, iniziando a guardare alle materie prime in maniera completamente nuova.

Secondo il “Re” delle materie prime infatti, siamo ormai in procinto di una possibile fase di rimbalzo per questo mercato. Il Petrolio è già infatti ad un +8% rispetto ai suoi minimi annuali.

L’importante è ricordarsi sempre di rispettare il proprio money management, mantenendo inoltre il proprio portafoglio mai troppo esposto verso un singolo mercato finanziario.

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