Analisi Settimanale Materie Prime e Azionario 23 Giugno 2017

Diamo uno sguardo all’andamento delle materie prime più importanti, insieme alle coppie Forex che in questa settimana hanno calamitato l’attenzione dei traders.

Degno di nota il continuo recupero dell’Oro. Questa materia prima ha continuato a recuperare moltissimo terreno durante le ultime 24 ore, in quanto i prezzi si sono continuamente mossi oltre il livello di 1250 e sono riusciti a rimanere sopra a questo livello chiave durante tutta la sessione di giovedì.

I mercati sono da diverso tempo abbastanza “neutrali” e il fatto che i prezzi dell’Oro sono stati il mercato praticamente più volatile con solo 10 dollari di spostamento del prezzo, la dice lunga sulla situazione attuale dei mercati finanziari.

L’Oro pronto a raggiungere il livello di 1260?

Con il Dollaro USA che continua ad avere moltissima forza sui mercati finanziari e la Fed che continua a lasciare segnali alquanto rialzisti per quanto concerne l’innalzamento futuro dei tassi d’interesse, non crediamo che il mercato dell’Oro possa tranquillamente continuare il suo movimento rialzista oltre il livello chiave di 1260.

Importantissimi quindi i dati macro dagli USA, in quanto la Fed ha sottolineato varie volte che gli innalzamenti dei tassi si baseranno principalmente sui dati macro.

I dati finanziari sono stati molto deboli durante le ultime settimane e quindi ciò potrebbe quindi ritardare l’innalzamento dei tassi d’interesse.

Per adesso la Federal Reserve ha deciso comunque di ignorare i dati finanziari sotto le aspettative, ma crediamo che non potrà continuare ad ignorarli a lungo.

Il prezzo dell’Oro potrebbe continuare ad andare verso l’alto solo in caso di un indebolimento del Dollaro, causato appunto dalle motivazioni della Federal Reserve.

Petrolio: non c’è speranza?

I prezzi del petrolio hanno recuperato terreno durante il giorno ieri, ma questo rimbalzo potrebbe venire venduto nel breve termine. La chiusura di oggi sarà molto importante e a meno che il prezzo non andrà a rompere al di sopra del minimo di novembre scorso, probabilmente il prezzo rimarrà sui $ 40 o più in basso e nel breve termine il downtrend potrebbe continuare. I Tori potrebbero continuare a dominare il mercato, ma la situazione sembra veramente priva di news positive per poter sperare uno scenario simile.

L’argento continua a guadagnare

I prezzi d’argento sono riusciti a recuperare terreno oltre il livello dei 16,5 dollari e continuano a guadagnare nel breve periodo, in quanto gli investitori stanno investendo nei rifugi sicuri come l’oro e l’argento in assenza di motivazioni e fiducia per il mercato azionario.

Azionario USA misto: bene il NASDAQ

Gli indici azionari statunitensi hanno chiuso con delle prestazioni variabili questo giovedì, con il NASDAQ Composite che ha registrato il suo secondo giorno di guadagni. Il blue chip Dow Jones Industrial Average ha chiuso al ribasso. Lo stock bancario Goldman Sachs ha pesato sul Dow mentre United Health ha consentito di limitare i danni. L’indice di riferimento S&P 500 ha chiuso marginalmente al ribasso. Il sostegno è arrivato dal settore sanitario, la resistenza invece dal settore bancario.

Piazza Affari chiude con un ribasso

Riguardo invece l’azionario Italiano, notiamo che Piazza Affari ha chiuso la sessione di giovedì al ribasso dopo un rally importante durante la sessione ottima di mercoledì scorso.

Ci sono state molte prese di profitto nel settore Bancario, anche se Intesa Sanpaolo è riuscita a limitare i danni grazie all’annuncio dell’offerta al prezzo simbolico di 1 euro sulla Veneto Banca e Popolare di Vicenza.

FTSE MIB ha chiuso con un calo dello 0,67% circa. L’azionario Bancario ha sofferto, nonostante l’ottimo andamento a fronte della proposta di Intesa per due banche venete che avevano eliminato momentaneamente il fattore incertezza.

Per quanto riguarda l’importante settore petrolifero, segnaliamo che il colosso Eni ha ceduto lo 0,29% recuperando tuttavia dalle perdite mattutine, causate principalmente dai prezzi del greggio.

I mercati in generale non sembrano avere una direzione precisa

Il riassunto di questa settimana non può essere espresso in maniera migliore: mancanza di direzionalità. Gli investitori sono molto attenti e non vogliono fare passi falsi in questo periodo di incertezza.

Il mercato azionario continua ad essere estremamente timido, senza fornire indizi su di una possibile direzionalità. Per quanto concerne il mercato Forex, il Dollaro e la Sterlina continuano a rimanere protagonisti dei mercati finanziari, sopratutto grazie alla grande volatilità del Pound, la valuta più “nervosa” di questi ultimi mesi.

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