Analisi Tecnica Forex 30 Ottobre 2017

Si è trattata di una settimana estremamente positiva per il Dollaro USA. Il Dollar Index è cresciuto dell’1.25% durante questa settimana, e si è trattata della settimane più positive dell’anno.

Gli sviluppi estremamente positivi all’interno degli Stati Uniti includono l’incremento delle probabilità che la Federal Reserve possa innalzare i tassi d’interesse durante il mese di dicembre, e che quindi ci potranno essere più innalzamenti dei tassi durante il prossimo anno. La Fed ne ha per adesso previsti tre.

Il mercato adesso accetterà almeno un’escursione dei tassi d’interesse ed ha iniziato a prenderne in considerazione un’altro. Sono state inoltre adottate le misure necessarie per la riforma fiscale. Il primo passo importante è stato il passaggio del bilancio per l’anno fiscale 2018. La Casa ha approvato la versione del Senato. Il prossimo passo avverrà la prossima settimana quando il presidente del Comitato pubblicherà il suo piano di riforma fiscale. Che sarà quindi contrassegnato in commissione.

BCE: politica monetaria accomodante anche per il 2018

Inutile dire che l’ultima riunione della banca centrale non ha fatto altro che deludere i mercati finanziari, che si aspettavano un’impostazione “da falco” da parte della BCE.

Senza dubbio la proroga del quantitative easing da parte della Banca Centrale Europea era scontata, ma in molti non si aspettavano solo un taglio della metà del QE ed un’estensione fino al prossimo settembre.

In parole povere dunque, per i primi mesi del 2018, la Banca Centrale Europea inserirà ben 270 miliardi di euro all’interno dei mercati finanziari. Molti di meno rispetto ai 720 miliardi di euro che sono stati iniettati durante quest’anno.

Si crede dunque che la politica monetaria della Banca Centrale Europea continuerà ad essere molto imponente. Ci sarà dunque una divergenza molto importante per quanto concerne le politiche monetaria di Stati Uniti d’America e dell’Europa, che sembrano andare praticamente in direzioni diverse.

  • EUR/USD 1,1578 -0,0074 -0,64%
  • EUR/GBP 0,8832 -0,0021 -0,24%
  • GBP/USD 1,3108 -0,0053 -0,40%
  • USD/JPY 113,81 -0,16 -0,14%
  • EUR/TRY 4,4002 -0,0529 -1,19%
  • EUR/CHF 1,1576 -0,0050 -0,43%
  • BTC/USD 5.758,3 -131,7 -2,24%
  • ETH/USD 293,45 -1,65 -0,56%

    Inutile che la valuta dell’Euro risulta essere la più colpita durante la sessione di oggi, in perdita dello 0,64% contro il Dollaro USA.

Dollaro Canadese Crolla al minimo delle ultime 14 settimane

27 Ottobre 2017 USDCAD
27 Ottobre 2017 USDCAD

Il Dollaro Canadese ha continuato con le sue difficoltà durante questa settimana. Durante la sessione di venerdì, la coppia USDCAD si trova sul livello di 1.2884, in rialzo dello 0.30% giornaliero. Dal punto di vista delle news macroeconomiche, non ci sono in programma news.

È stata senza dubbio una settimana estremamente travagliata per il Dollaro Canadese, che è crollato del 2.0%. Il Dollaro Canadese ha perso ancora più terreno contro il Dollaro USA durante la sessione di giovedì, dopo che la Banca Centrale Europea ha abbassato il suo programma di acquisto di asset da 60 miliardi a 30 miliardi di euro al mese.

Il Dollaro USA ha guadagnato terreno dopo le affermazioni divisa da parte di Mario Draghi, che come abbiamo annunciato precedentemente, ha affermato che il programma rimarrà aperto, e ciò consentirà alla Banca Centrale Europea di estendere il suo Quantitative Easing oltre il livello di settembre 2018. Sono in molti gli investitori che sperano che la banca centrale potrebbe risultare molto più hawkish ed annunciare un termine per il programma QE.

Non ci sono state sorprese di alcun tipo da parte della Banca del Canada, in quanto è stato mantenuto il tasso di riferimento all’1.00%. All’interno dell’annuncio del tasso, la banca ha specificato che la crescita degli stipendi rimane debole, in quanto c’è stato un allentamento in corso all’interno del mercato del lavoro. L’inflazione per quanto concerne le crescite degli stipendi rimane immutata, ma la Banca Centrale non ha provveduto a fornire delle motivazioni che riescano a giustificare dei livelli di inflazione così bassi.

Questo problema è evidente anche a sud del confine, dove un’economia statunitense estremamente florida e il mercato del lavoro molto positivo non si sono tradotti in un’inflazione più alta. Il tono prudente della BoC non ha impressionato gli investitori e il dollaro canadese è sceso vicino all’1,0 per cento durante la sessione di mercoledì, dopo l’annuncio del tasso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *